MIGRANT BODIES di Max Hirzel

  • Martedì 7 settembre
  • Dalle 19:30
  • INGRESSO GRATUITO 
  • Playground Largo Passamonti, San Lorenzo

 

INGRESSO GRATUITO
📅 Martedì 7 settembre ore 19:30

📖 CFFC ROMA presenta il libro 𝐌𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭 𝐁𝐨𝐝𝐢𝐞𝐬 di Max Hirzel, edizioni 𝘦𝘮𝘶𝘴𝘦
Intervistato da Pietro Del Soldà

📌 All’interno della rassegna culturale del Municipio Roma II 𝐿𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑒̀…𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒!
In collaborazione con 𝐸…𝑆𝑇𝐴𝑇𝐸 𝐼𝑁𝑆𝐼𝐸𝑀𝐸 e 𝐴𝑁𝑃𝐼 𝑆𝐴𝑁 𝐿𝑂𝑅𝐸𝑁𝑍𝑂

𝐂𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢
di Max Hirzel – Italia/Senegal, 2015/2017
“Nel deserto vidi una tomba, era di una ragazza di Douala, e mi chiesi se suo papà e sua mamma, i suoi fratelli e sorelle sapevano che la loro bimba è là”.
Corpi migranti nasce così, dalle parole di un giovane camerunese.
Era il 2015 quando l’autore cominciò a documentare i sistemi di gestione dei corpi dei migranti deceduti nel tentativo di raggiungere l’Italia. Partendo dai cimiteri siciliani, per capire dove e come questi corpi sono sepolti, a quanti è stato dato un nome o cosa c’è in mancanza, il lungo percorso di indagine sarebbe terminato, alcuni anni dopo, in un villaggio del Saloum, in Senegal.
I frammenti di cui si compone ci mettono di fronte, senza scampo, alla morte di giovani migranti, alla gestione dei loro corpi e a un lutto spesso impossibile.
Alla percezione collettiva di fatalità ineluttabile e tragedia inevitabile, questo lavoro oppone una visione scarna di ciò che ruota attorno a questi corpi per rivelare la realtà per ciò che è: quella che l’autore definisce “anomalia”, un’aberrazione che non dovremmo permettere né accettare.
Nelle parole di Federico Faloppa: “Corpi migranti ci aiuta a non consumare l’anomalia. Ci chiede di rompere il racconto e le sue geometrie – dell’accoglienza, dei respingimenti, dei resti allineati dalla medicina forense, degli oggetti e delle tracce, della anonima regolarità di bare di zinco e pietre tombali – perché nulla di ciò che stiamo vedendo è commensurabile, duplicabile, incasellabile.”
Se l’immigrazione è sempre più un “oggetto politico” che divide in pareri e fazioni contrapposte, il linguaggio “nudo” di queste immagini ci conduce, al di là del rumore abituale, alla responsabilità di essere umani.

𝐋’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞
Max Hirzel nasce a Milano nel 1968. Studia allo I.E.D. e inizia subito a lavorare come fotografo pubblicitario ma presto litiga con questo ruolo. Torna alla fotografia professionale solo parecchi anni dopo, questa volta come foto-giornalista. Membro del collettivo francese Haytham Pictures dal 2012, si ritaglia spazi e pubblicazioni in riviste come 6Moix, Der Spiegel, Polka, The Guardian ed altre. Del mestiere ama in particolare il processo che porta a capire un contesto, prima di poterlo raccontare. La riflessione sul senso del ruolo di fotografo nell’attuale ambito mediatico lo porta a spostarsi sempre più verso storie di lungo corso. La migrazione è tema che lo coinvolge più di altri, non solo fotograficamente. “Corpi migranti” è selezionato e premiato dall’Ani al Festival Visa pour l’Image di Perpignan ed è il suo lavoro che lo stesso autore considera “più di senso”.

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✅ In tutti gli eventi di Scalo Playground saranno attuate misure di contenimento del contagio Covid-19 e in tutte le aree del Festival verrà garantito un congruo livello di affollamento

 

 

*In tutti gli eventi di Scalo Playground saranno attuate misure di contenimento del contagio Covid-19 e in tutte le aree del Festival verrà garantito un congruo livello di affollamento.